Il giro delle Tre Cime: percorso, tempi, rifugi e cosa aspettarsi
Il giro delle Tre Cime di Lavaredo è una delle escursioni classiche delle Alpi. Gira intorno a tre enormi torri di roccia, supera una forcella in quota con uno dei panorami più celebri delle Dolomiti e passa accanto a rifugi dove puoi fermarti a pranzo all’ombra delle cime. È anche sorprendentemente accessibile: si parte già in quota, i sentieri sono ben segnalati e la maggior parte degli escursionisti con un discreto allenamento riesce a completarlo in una giornata.
Questa guida descrive il percorso, i tempi, i rifugi e i punti salienti lungo il cammino, oltre ai dettagli pratici — attrezzatura, meteo, sicurezza e proposte guidate — che fanno la differenza per una bella giornata.
L’anello in breve
- Partenza e arrivo: Rifugio Auronzo, a 2.333 m.
- Sentieri: 101 e 105.
- Tempo: l’ente turistico locale indica 4 ore per il giro completo sui sentieri 101 e 105.
- La versione guidata: un anello di 10 km con circa 400 m di dislivello, passando per Forcella Lavaredo e il Rifugio Locatelli, in circa 5 ore al passo di un gruppo guidato.
- Stagione: estate e inizio autunno, quando strada e rifugi sono aperti.
L’anello non è tecnicamente difficile, ma è un’escursione d’alta montagna, e la quota, il meteo e la lunghezza meritano tutti rispetto.
Le tre cime
L’anello gira intorno a tre torri, ed è utile sapere quale è quale:
- La Cima Grande, al centro, è la più alta con i suoi 2.999 m.
- La Cima Ovest, la torre occidentale, misura 2.973 m.
- La Cima Piccola è la più bassa, con 2.857 m.
La Cima Grande fu salita per la prima volta il 21 agosto 1869 da Paul Grohmann con le guide Franz Innerkofler e Peter Salcher. Le cime comparivano sulle carte già molto prima: nell’Atlas Tyrolensis del 1774 sono indicate come “3 Zinnern Spize”.
Il percorso, tappa per tappa
Dal Rifugio Auronzo
L’escursione parte dal Rifugio Auronzo, sul versante meridionale delle cime. L’ente turistico indica 1½ ore sul sentiero 101 dal rifugio. Il primo tratto è ampio e dolce e corre sotto le pareti sud delle tre torri, che si alzano proprio sopra di te.
Oltre Forcella Lavaredo
Il sentiero sale a Forcella Lavaredo, un valico sul lato orientale delle cime. È qui che si apre il panorama famoso: le tre pareti nord una accanto all’altra, verticali e gigantesche. Per molti escursionisti è il momento clou della giornata, e il motivo per cui le Tre Cime vengono fotografate così spesso da questo lato.
Verso il Rifugio Locatelli
Dopo la forcella il percorso prosegue fino al Rifugio Locatelli, incastonato tra le rocce con una vista ravvicinata sulle pareti nord. È la tappa naturale per il pranzo, e la sua terrazza è uno dei posti più belli delle Dolomiti dove sedersi.
Il ritorno lungo il lato occidentale
Dal Rifugio Locatelli l’anello continua sul sentiero 105 lungo i versanti nord e ovest delle cime e torna al Rifugio Auronzo, chiudendo il giro.
Perché le pareti nord sono così famose
Da sud, al Rifugio Auronzo, le Tre Cime sembrano una cresta frastagliata. Solo quando superi Forcella Lavaredo e le vedi da nord diventano le tre torri separate e verticali delle cartoline. Le pareti nord si alzano quasi a piombo dai ghiaioni, con la Cima Grande al centro affiancata dalla Cima Ovest e dalla Cima Piccola, e le loro dimensioni sono difficili da cogliere finché non vedi gli alpinisti che le scalano.
È intorno a questa vista che ruota l’intero anello, e conviene organizzare la camminata in modo da arrivare a Forcella Lavaredo e al Rifugio Locatelli con tempo a disposizione.
Quanto tempo ci vuole?
Due fonti danno cifre leggermente diverse, ed entrambe sono utili:
- L’ente turistico locale indica 4 ore per il giro completo sui sentieri 101 e 105 — un buon riferimento per chi cammina con passo regolare.
- Il giro guidato richiede circa 5 ore per 10 km con circa 400 m di dislivello, a un ritmo che lascia spazio a spiegazioni e soste.
In pratica, calcola buona parte della giornata: aggiungi il tempo per il pranzo in rifugio, per le foto a Forcella Lavaredo e semplicemente per fermarti a guardare. Fare le Tre Cime di corsa significa perderne il senso.
I rifugi
I rifugi lungo l’anello servono da mangiare, e la sosta per il pranzo fa parte dell’esperienza. Il Rifugio Locatelli, oltre Forcella Lavaredo, è la scelta classica per la vista sulle pareti nord. Il Rifugio Auronzo, alla partenza e all’arrivo, è l’altra sosta principale. I rifugi aprono solo in stagione, quindi verifica che siano aperti nella tua data.
Storia lungo il sentiero
L’anello non è solo paesaggio. Durante la Prima guerra mondiale la linea del fronte attraversava queste montagne, e chi cammina qui passa ancora accanto a resti di quel periodo. Le escursioni guidate da Misurina raccontano questa storia lungo il percorso, insieme alla geologia delle cime.
Una giornata tipo
- Mattina presto: arrivi al Rifugio Auronzo in auto (con prenotazione), in navetta o in autobus e parti sul sentiero 101 sotto le pareti sud.
- Metà mattina: sali a Forcella Lavaredo e ti godi le pareti nord.
- Tarda mattinata: prosegui fino al Rifugio Locatelli per un pranzo anticipato con vista.
- Primo pomeriggio: segui il sentiero 105 lungo il lato occidentale e torni al Rifugio Auronzo.
- Pomeriggio: scendi verso il Lago di Misurina o Dobbiaco, a seconda di come sei arrivato.
Varianti più brevi
Non tutti vogliono o hanno il tempo di fare l’intero anello, e ci sono alternative più brevi che valgono la pena.
- Sentiero 101 andata e ritorno: cammina dal Rifugio Auronzo sotto le pareti sud verso Forcella Lavaredo, poi torna per la stessa strada. Vedi le cime da vicino con meno tempo e meno fatica.
- Fino al Rifugio Locatelli e ritorno: prosegui oltre Forcella Lavaredo per la vista sulle pareti nord e il pranzo al rifugio, poi rifai la strada al contrario.
- Dalle valli: per una giornata piena di montagna, sali invece da Sesto (Val Fiscalina) o da Landro – Vista Tre Cime sul sentiero 102, circa 3½ ore per tratta fino alle cime.
Foto lungo l’anello
- Sotto le pareti sud, vicino alla partenza, per rendere l’idea delle dimensioni delle torri.
- A Forcella Lavaredo, per la classica vista delle tre pareti nord affiancate.
- Dalla terrazza del Rifugio Locatelli, dove le pareti nord riempiono l’inquadratura.
- Sul lato occidentale, guardando indietro lungo l’anello.
Partire presto significa sentieri più tranquilli e meno persone nelle tue foto.
Inizio estate e autunno
La stagione escursionistica è breve, e i suoi due estremi sono molto diversi.
- A inizio estate, poco dopo l’apertura della strada, la neve può resistere sul versante nord e intorno alle forcelle. Controlla le condizioni e indossa scarponi con una buona suola.
- In piena estate l’anello è al massimo dell’affluenza; parti presto e aspettati compagnia.
- In autunno i sentieri sono più tranquilli e la luce è più bassa e morbida, ma i rifugi cominciano a chiudere e la strada chiude per la stagione — di solito entro fine ottobre.
Errori da evitare
- Arrivare senza aver prenotato la strada. Per la strada a pedaggio bisogna prenotare in anticipo parcheggio e pedaggio.
- Partire tardi in una giornata estiva. Nel pomeriggio il tempo può guastarsi, e a mezzogiorno il sentiero è al massimo dell’affollamento.
- Vestirsi troppo leggeri. A questa quota fa freddo e tira vento, anche in estate.
- Uscire dal sentiero. Le torri sono per alpinisti esperti; gli escursionisti restano sui percorsi segnalati.
- Contare su un rifugio che è chiuso. I rifugi aprono solo in stagione; porta con te cibo e acqua per sicurezza.
- Prenderla come una passeggiata. È un’escursione d’alta montagna; dedicale il tempo e il rispetto che merita.
Com’è il terreno
L’anello segue sentieri ben segnalati, per lo più larghi e sassosi, su terreno aperto e roccioso ben sopra il limite degli alberi. Il primo tratto dal Rifugio Auronzo è ampio e dolce; la salita a Forcella Lavaredo è più ripida ma breve; e il ritorno lungo il lato occidentale ha i suoi saliscendi. Nelle giornate limpide tutto il percorso è esposto al sole e al vento, e tra un rifugio e l’altro ci sono pochi ripari.
Non è un’escursione tecnica — sull’anello classico non ci sono passaggi da affrontare con le mani — ma la quota rende ogni salita più faticosa di quanto sarebbe più in basso. Affronta le salite con calma, e ricorda che la versione guidata somma fino a circa 400 metri di dislivello su 10 chilometri.
Accessibilità
L’anello è un’escursione di montagna su sentieri sconnessi e sassosi, con salite e discese, quindi non è adatto alle sedie a rotelle né a chi non riesce a camminare su terreno irregolare. Per chi ha una mobilità ridotta, il Rifugio Auronzo stesso — raggiungibile in auto, in navetta o in autobus — offre una vista ravvicinata sulle pareti sud senza dover camminare oltre il parcheggio, e le gite da Venezia si fermano ai punti panoramici sulle cime e sui laghi.
Abbinare l’escursione a Misurina e Cortina
L’anello lascia molto tempo per scoprire i dintorni. Il Lago di Misurina si trova vicino all’inizio della strada a pedaggio, e le escursioni guidate da Misurina partono proprio da lì. Cortina d’Ampezzo, un po’ più lontana, è la classica località di villeggiatura delle Dolomiti, inclusa nelle gite da Venezia. Dopo l’escursione, una serata sul Lago di Misurina con le cime che si specchiano nell’acqua, o una passeggiata a Cortina, completano la giornata.
Escursioni guidate
Due proposte guidate partono da Misurina e includono il trasferimento al rifugio:
Giro guidato intorno alle Tre Cime. Un anello di 10 km con circa 400 m di dislivello dal Rifugio Auronzo, passando per Forcella Lavaredo e il Rifugio Locatelli, in circa 5 ore. Il trasferimento da Misurina lungo la strada a pedaggio è incluso, e la guida racconta la geologia e la storia della Prima guerra mondiale.
Escursione in piccolo gruppo da Misurina. Trasferimento da Misurina al Rifugio Auronzo, poi un’escursione lungo le pareti sud e nord delle cime, con rifugi per il pranzo lungo il percorso. Al massimo quattro escursionisti, in circa 5 ore.
Sull’anello la guida non è obbligatoria, ma aggiunge contesto, compagnia e sicurezza, soprattutto se hai poca esperienza di montagna. La pagina dei tour le elenca entrambe.
Come arrivare alla partenza
- In auto: la strada a pedaggio di 6 km dai pressi del Lago d’Antorno al Rifugio Auronzo, da prenotare in anticipo (€40 per un’auto nel 2026).
- In navetta: la linea 444 da Dobbiaco, dal 31 maggio all’11 ottobre 2026, €22 andata e ritorno per gli adulti, prenotazione online.
- In autobus: Dolomitibus effettua corse di linea fino al Rifugio Auronzo.
- In bici: i ciclisti possono percorrere la strada gratuitamente.
- A piedi dalle valli: da Sesto (Val Fiscalina) sul sentiero 102 (3½ ore), da Landro – Vista Tre Cime sul sentiero 102 (3½ ore), oppure dalla Val Campo di Dentro sul sentiero 105 (4½ ore).
La nostra guida su come arrivare alle Tre Cime ha tutti i dettagli.
Quando andare
- Stagione: la strada per il Rifugio Auronzo è aperta solo in estate e a inizio autunno — di solito da fine maggio a fine ottobre, meteo permettendo — e la navetta è in servizio dal 31 maggio all’11 ottobre 2026.
- Orario: parti presto. L’anello è molto frequentato, e la prima parte della giornata è la più tranquilla sul sentiero.
- Meteo: le cime hanno un meteo tutto loro. Controlla le previsioni e sii pronto a tornare indietro.
Cosa portare
- Scarponi o scarpe robuste con una buona suola.
- Strati caldi e antivento. L’anello parte a 2.333 metri e resta in quota, e può fare freddo anche in estate.
- Una giacca impermeabile.
- Protezione solare: cappello, occhiali da sole e crema solare.
- Acqua e uno spuntino, anche se pensi di mangiare in rifugio.
- Contanti o carta per i rifugi.
- Una cartina, oppure il percorso caricato sul telefono.
Sicurezza
- Rispetta la quota. Parti da 2.333 metri. Cammina con passo regolare e bevi acqua.
- Tieni d’occhio il meteo. Nei pomeriggi estivi i temporali possono formarsi in fretta; se il cielo si scurisce, raggiungi un rifugio o torna alla partenza.
- Resta sui sentieri. Le torri sono vie d’arrampicata per alpinisti esperti, non per escursionisti.
- Fai attenzione ai tratti esposti intorno a Forcella Lavaredo e sul versante nord.
- Comunica a qualcuno il tuo programma se cammini da solo.
Con i bambini
L’anello è adatto ai ragazzi più grandi abituati a camminare, e i rifugi sono soste naturali per riposarsi. Per i bambini più piccoli, il primo tratto sul sentiero 101 dal Rifugio Auronzo, sotto le pareti sud, fa assaggiare le cime senza affrontare l’intero giro. Vesti bene i bambini per la quota.
Domande frequenti
Quanto dura il giro delle Tre Cime?
L’ente turistico indica 4 ore per il giro completo sui sentieri 101 e 105. Il giro guidato copre 10 km con circa 400 m di dislivello in circa 5 ore.
Da dove parte il giro delle Tre Cime?
Dal Rifugio Auronzo, a 2.333 m, raggiungibile con la strada a pedaggio, con la navetta 444 o con Dolomitibus.
Il giro delle Tre Cime è difficile?
Non è tecnico, ma è un’escursione d’alta montagna. La maggior parte degli escursionisti con un discreto allenamento lo completa in una giornata; tieni conto della quota e del meteo.
Dov’è la vista migliore sulle Tre Cime?
Da Forcella Lavaredo e dai dintorni del Rifugio Locatelli, dove le tre pareti nord si allineano una accanto all’altra.
Quanto sono alte le Tre Cime?
La Cima Grande misura 2.999 m, la Cima Ovest 2.973 m e la Cima Piccola 2.857 m.
Serve una guida?
No, i sentieri sono ben segnalati. Le escursioni guidate da Misurina aggiungono storia, geologia, compagnia e il trasferimento al rifugio.
I rifugi lungo il giro delle Tre Cime sono aperti tutta l’estate?
I rifugi aprono solo in stagione, più o meno mentre la strada è aperta, da fine maggio a fine ottobre. Verifica le date per la tua visita e porta con te cibo e acqua per sicurezza.
In che senso conviene percorrere l’anello?
La maggior parte degli escursionisti parte dal Rifugio Auronzo sul sentiero 101 verso Forcella Lavaredo, raggiunge le pareti nord e il Rifugio Locatelli più o meno a metà percorso, e rientra sul sentiero 105.
Si può fare l’anello con una gita in giornata da Venezia?
Le gite guidate da Venezia si fermano ai punti panoramici sulle cime e sui laghi e non percorrono l’anello. Per farlo, alloggia nei dintorni oppure partecipa a un’escursione guidata da Misurina, che include il trasferimento fino al Rifugio Auronzo.