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Punto panoramico dei Cadini di Misurina: sentiero 117, sicurezza, orari e lago
Il punto panoramico dei Cadini di Misurina è un promontorio roccioso affacciato dritto su un gruppo di guglie frastagliate, e si raggiunge a piedi dal Rifugio Auronzo, lo stesso rifugio con parcheggio da cui parte il giro delle Tre Cime. Si segue il sentiero CAI 117, che parte di fronte al rifugio, per circa 30–40 minuti fino a una piccola sella, poi si fa una breve deviazione a sinistra sul promontorio. Andata e ritorno sono circa 3,2 km con circa 210 m di dislivello in salita, e le note di percorso di una rivista di viaggi calcolano da 1 a 2 ore per il giro completo.
Il sentiero non presenta difficoltà tecniche, ma in alcuni punti è stretto ed esposto, quindi è sconsigliato a chi soffre di vertigini. Gran parte dell’organizzazione riguarda l’arrivo al Rifugio Auronzo: la strada a pedaggio va prenotata, e in estate ci sono navette da Misurina e da Dobbiaco. Questa guida descrive il percorso passo dopo passo, la cengia e come affrontarla, gli orari, gli itinerari più impegnativi nel gruppo, la seggiovia del Col de Varda e, più in basso, il Lago di Misurina.
I Cadini di Misurina in breve
I Cadini sono un sottogruppo delle Dolomiti di Sesto, in provincia di Belluno, a nord-est di Cortina d’Ampezzo. Fanno da corona al paese di Misurina e al suo lago, e auronzo.info, il sito di informazioni locale, li descrive come un gruppo spettacolare e frastagliato, facile da riconoscere per le sue guglie scenografiche e le forcelle strette. Il nome è azzeccato: nel dialetto cadorino significa catini o conche, e il gruppo è un labirinto di torri, guglie e forcelle intorno a conche profonde.
Non fanno parte delle Tre Cime. Le tre torri si trovano a nord, e il punto panoramico funziona proprio perché sta tra i due gruppi: davanti hai i Cadini, alle spalle la parete sud delle Tre Cime. Una fitta rete di sentieri, percorsi attrezzati e vie ferrate attraversa il gruppo, dalle passeggiate facili al vero alpinismo. La camminata al punto panoramico è il modo più semplice per entrarci.
In sintesi
- Partenza: Rifugio Auronzo, a 2.333 m, raggiungibile con la strada a pedaggio su prenotazione, con la navetta o con l’autobus.
- Sentiero: CAI 117, il primo tratto del Sentiero Bonacossa.
- Distanza: circa 3,2 km andata e ritorno.
- Dislivello: circa 210 m in salita.
- Tempo: da 1 a 2 ore andata e ritorno; circa 30–40 minuti fino alla sella sotto il punto panoramico.
- Difficoltà: nessuna difficoltà tecnica, ma in alcuni punti stretto ed esposto; non adatto a chi soffre di vertigini.
- Stagione migliore: da metà giugno a fine settembre, secondo le stesse note di percorso.
Come arrivare alla partenza: il Rifugio Auronzo
Il Rifugio Auronzo si trova in cima a una strada a pedaggio sul versante meridionale delle Tre Cime, e tutto il resto dipende da come ci arrivi. Hai tre opzioni principali.
In auto sulla strada a pedaggio
La strada sale per circa 6 km dai pressi del Lago d’Antorno fino al rifugio e al suo ampio parcheggio, e il casello si trova a circa 3 km da Misurina. L’accesso è solo su prenotazione online, e il pedaggio comprende il parcheggio. La nostra guida su come arrivare alle Tre Cime riporta le tariffe 2026, la stagione e i dettagli della prenotazione.
Con la navetta Dolomiti Bus da Misurina
Dal 30 maggio 2026 Dolomiti Bus ha ripreso la navetta giornaliera per le Tre Cime, che collega Misurina Genzianella al Rifugio Auronzo con una fermata al Lago d’Antorno lungo il percorso. I dettagli per il 2026:
- Prezzo: €10 a persona, biglietto giornaliero.
- Orari: vista la forte richiesta, l’azienda ha esteso il servizio, che ora funziona senza interruzioni dalle 7.30 alle 20.00.
- Pagamento: a bordo non si possono comprare biglietti in contanti. Paga contactless, con l’app Dolomiti Bus o alla biglietteria automatica della fermata di Misurina.
Un’avvertenza arriva da auronzo.info: nei mesi di punta, luglio e agosto, consiglia di evitare l’autobus da Misurina, dove si possono formare lunghe code e attese, e suggerisce invece di partire da Auronzo con una corsa del mattino presto.
Con la navetta 444 da Dobbiaco
Sul versante altoatesino, la linea navetta 444 collega Dobbiaco al Rifugio Auronzo ed è prenotabile online sia per l’andata sia per il ritorno. È comoda per chi alloggia in Val Pusteria.
Il percorso, passo dopo passo
Il percorso è breve, ma ha tappe ben distinte, e conoscerle rende il tratto esposto meno sorprendente.
La partenza dal rifugio
Dal parcheggio, invece di dirigerti verso il giro delle Tre Cime, vai dalla parte opposta. Il sentiero 117 parte proprio di fronte al Rifugio Auronzo. Il primo tratto scende dolcemente su un sentiero ben segnalato, con i Cadini davanti a te.
Il bivio
Dopo una breve salita il sentiero si biforca. Secondo le note di percorso di The WOM Travel, entrambi i rami portano al punto panoramico, e quello di destra è in genere considerato meno ripido. Se non sei sicuro del tuo passo, tieni la destra.
Il tratto stretto
Oltre il bivio il sentiero si restringe e taglia un pendio erboso. È questo il tratto che richiede attenzione: il sentiero diventa più esposto, con il pendio che scende ripido sotto di te. Non è tecnicamente difficile, ma la sensazione di vuoto può mettere a disagio chi non è abituato ai sentieri di montagna.
La sella e il punto panoramico
Dopo circa 30–40 minuti di cammino arrivi a una piccola sella. Da lì, una breve deviazione a sinistra porta sul promontorio roccioso della famosa vista: file di guglie chiare che si alzano dalle conche dei Cadini. Girati, e la parete sud delle Tre Cime riempie l’orizzonte opposto.
Si torna per la stessa strada. Con le soste per le foto, da 1 a 2 ore per andata e ritorno sono una stima realistica.
Sicurezza sulla cengia
La fama del punto panoramico, dovuta in gran parte ai social, fa sì che in estate il sentiero e il promontorio roccioso siano affollati, spesso da persone venute per una sola foto più che per una camminata in montagna. Poche regole bastano per restare al sicuro:
- Conosci i tuoi limiti prima del tratto stretto. Se l’esposizione ti mette già a disagio sul traverso erboso, sul promontorio sarà peggio. Anche tornando indietro dalla sella ti godi comunque una bella vista.
- Prendi il ramo di destra al bivio se vuoi l’opzione più dolce.
- Indossa scarponi adeguati. Il sentiero è roccioso e può essere scivoloso quando è bagnato o quando resiste la neve vecchia.
- Stai lontano dal bordo mentre aspetti. Lascia scendere chi è sul promontorio prima di uscirci tu, e non fare passi indietro per allargare l’inquadratura.
- Tieni d’occhio i bambini. La camminata è adatta ai bambini sicuri sui sentieri di montagna, non ai più piccoli che potrebbero allontanarsi.
- Controlla il meteo. Roccia bagnata e vento rendono una cengia esposta molto più seria. Con le nuvole, del resto, la vista sparisce.
- Rispetta la quota. Parti da 2.333 m: cammina con passo regolare e porta acqua.
Niente di tutto questo la rende una camminata pericolosa per un escursionista attento e dal passo sicuro. Semplicemente non è una passeggiata, e conviene affrontare il tratto stretto con la stessa attenzione che dedicheresti a qualsiasi sentiero di montagna esposto.
Quando andare
La stagione
Le note di percorso indicano come periodo migliore per le camminate nei Cadini da metà giugno a fine settembre, quando di solito i sentieri sono liberi dalla neve e i rifugi sono aperti. Per la zona di Auronzo, auronzo.info indica che le condizioni migliori per le escursioni estive si trovano in genere tra fine giugno e inizio settembre, e a inizio stagione consiglia di informarsi sulla neve residua più in alto. L’accesso al Rifugio Auronzo dipende dalla strada a pedaggio e dalle navette, attive solo in estate e a inizio autunno.
Il momento della giornata
Il punto panoramico è una breve camminata molto frequentata, quindi l’orario conta più del solito:
- La mattina presto offre il sentiero più tranquillo e una luce morbida sulle guglie. Nel 2026 la navetta da Misurina partiva dalle 7.30.
- Il mezzogiorno è di solito il momento più affollato, sul sentiero e sul promontorio.
- Il tardo pomeriggio e la sera possono essere di nuovo più tranquilli, con una luce più calda, ma lascia il tempo per scendere prima dell’ultima navetta.
Da abbinare al giro delle Tre Cime
Visto che entrambe le camminate partono dal Rifugio Auronzo, il punto panoramico si aggiunge facilmente al giro delle Tre Cime. L’ente turistico indica 4 ore per il giro completo sui sentieri 101 e 105, quindi con il punto panoramico la giornata diventa piena ma gestibile.
- Prima il punto panoramico: vai presto, prima che la folla raggiunga il promontorio, poi parti per l’anello.
- Il punto panoramico per ultimo: completa l’anello, poi raggiungi i Cadini per la luce della sera, se sei in auto e non devi rispettare l’orario di una navetta.
Se hai poco tempo, il punto panoramico da solo vale una bella mezza giornata: la navetta in salita, da 1 a 2 ore sul sentiero 117 e il tempo per il Lago di Misurina. La nostra guida al giro delle Tre Cime descrive il percorso principale.
Una mezza giornata tipo da Misurina
Se alloggi a Misurina o ad Auronzo e vuoi vedere il punto panoramico senza passare un’intera giornata in montagna, questo programma funziona anche senza auto:
- Mattina presto: prendi una delle prime navette Dolomiti Bus da Misurina Genzianella (nel 2026 la prima partiva alle 7.30) e paga contactless o con l’app.
- All’arrivo: parti subito sul sentiero 117, prima che il promontorio si affolli. Calcola da 1 a 2 ore per andata e ritorno.
- Tarda mattinata: qualcosa da bere al Rifugio Auronzo, o una breve camminata sul primo tratto del sentiero delle Tre Cime per vedere più da vicino le pareti sud.
- Mezzogiorno: la navetta per scendere, con una sosta al Lago d’Antorno se ti va.
- Pomeriggio: il giro pianeggiante del Lago di Misurina, 30–40 minuti con calma, oppure, se è in funzione, la seggiovia del Col de Varda per una vista sul lago.
Cosa portare
- Scarponi con una buona aderenza. Il sentiero è roccioso e stretto, e sul bagnato le scarpe da ginnastica fanno poca presa.
- Strati caldi e antivento. Parti a 2.333 metri e resti più o meno a quella quota, e il promontorio è esposto al vento.
- Acqua e protezione solare. A questa quota l’ombra è scarsa.
- Il telefono carico e la prenotazione o il biglietto per la strada o per la navetta, più una carta per pagare contactless sui mezzi Dolomiti Bus.
- Un grandangolo, se porti la macchina fotografica. Dal promontorio le guglie riempiono l’inquadratura, ed è più sicuro cambiare obiettivo che fare un passo indietro.
Foto
Dal promontorio la vista è rivolta verso i Cadini, quindi la luce sulle guglie cambia nel corso della giornata. La mattina presto e il tardo pomeriggio danno più rilievo alla roccia e c’è meno gente. Ricordati anche della vista alle tue spalle: dalla sella, la parete sud delle Tre Cime si alza sopra il rifugio da cui sei partito. In una giornata nuvolosa le guglie possono apparire e sparire nella nebbia, e le foto possono venire meglio che con il cielo sereno, purché il sentiero sia asciutto.
Il Sentiero Bonacossa e il Rifugio Fonda Savio
Il sentiero 117 è solo il primo tratto del Sentiero Bonacossa, un percorso storico che attraversa tutto il gruppo dei Cadini tra il Rifugio Col de Varda e il Rifugio Auronzo. È un’impresa ben diversa dalla camminata al punto panoramico.
- Difficoltà: secondo auronzo.info il percorso comprende tratti esposti e attrezzati e richiede esperienza e un’attrezzatura da ferrata adeguata. Le note di The WOM Travel aggiungono che i tratti esposti sono dotati di cavi, scale e ponti e richiedono un kit da ferrata: casco, imbrago e dissipatore.
- Tempo: circa 5–6 ore per la traversata completa.
- A tappe: i tempi li fornisce il Rifugio Fonda Savio, al centro del gruppo: dal rifugio il Bonacossa va verso sud fino al Col de Varda e verso nord fino al Rifugio Auronzo, passando accanto a vecchie postazioni di guerra, con circa due ore per ciascun tratto.
Il Rifugio Fonda Savio si trova a 2.367 m e appartiene alla sezione XXX Ottobre del CAI di Trieste. È aperto più o meno dal 15 giugno al 27 settembre. Porta il nome dei fratelli Piero, Paolo e Sergio Fonda-Savio, caduti nella Seconda guerra mondiale; la loro madre, Letizia Svevo, era figlia dello scrittore Italo Svevo.
Affronta il Bonacossa solo con l’attrezzatura e l’esperienza giuste, oppure con una guida alpina abilitata.
La seggiovia del Col de Varda
L’altro accesso facile ai Cadini parte proprio dal Lago di Misurina. La seggiovia biposto del Col de Varda sale da Misurina al Rifugio Col de Varda, a 2.106 m, in circa dieci minuti.
- Stagione 2026: dal 18 giugno al 20 settembre, con impianto in funzione dalle 9.00 alle 16.45, orario prolungato fino alle 17.15 dal 25 luglio al 30 agosto.
- La vista: il Lago di Misurina in basso e un’ampia corona di montagne, dal Cristallo alle Dolomiti di Sesto e dai Cadini al Sorapiss e alle Tofane.
- Camminate dall’arrivo: il Col de Varda è un punto di partenza per i Cadini, verso il Rifugio Fonda Savio da un lato e il Rifugio Città di Carpi dall’altro. Il rifugio è anche una tappa dell’Alta Via 4.
La seggiovia non porta al famoso punto panoramico, che si trova sul lato del gruppo verso il Rifugio Auronzo. È adatta a una giornata più tranquilla: una salita in seggiovia, una camminata fino a uno dei rifugi più facili da raggiungere e una vista sul lago. Verifica prezzi e date con il consorzio turistico prima di partire.
Il Lago di Misurina
La maggior parte delle visite ai Cadini inizia o finisce al Lago di Misurina, a 1.754 m, nel comune di Auronzo di Cadore. Il paese e il lago si trovano ai piedi dei Cadini, con il Cristallo e il Sorapiss vicini e le Tre Cime a pochi chilometri, in cima alla strada a pedaggio.
- Il giro del lago: un anello pianeggiante di circa 2,5 km, da percorrere in 30–40 minuti con calma. Il sentiero è ben tenuto e adatto alle famiglie con bambini e passeggini.
- L’aria: Misurina è nota da tempo per il suo clima e ha ospitato un centro specializzato nella cura dell’asma infantile.
- I panorami: dal sentiero lungo il lago si vedono il gruppo del Cristallo, i Cadini e le Tre Cime.
Una passeggiata serale intorno al lago è un bel modo per chiudere una giornata al punto panoramico, soprattutto se sei salito con la navetta da Misurina.
La zona con una gita guidata
Se alloggi a Venezia senza auto, una gita guidata in giornata è il modo più pratico per vedere Misurina. La giornata in piccolo gruppo in minivan da Venezia (al massimo otto partecipanti, circa 10 ore) tocca Cortina e i laghi di Misurina, Antorno e Auronzo, con soste panoramiche per le Tre Cime. È una giornata di laghi e punti panoramici con poco cammino, e la sua descrizione non comprende la camminata al punto panoramico dei Cadini.
Se alloggi in zona, l’escursione in piccolo gruppo da Misurina porta fino a 4 persone al Rifugio Auronzo e cammina lungo le pareti sud e nord delle Tre Cime in circa 5 ore. Segue le Tre Cime e non il sentiero 117, ma ti porta al rifugio giusto. La pagina dei tour le elenca entrambe con i prezzi aggiornati.
Nei dintorni, su questo sito
- Lago di Sorapis: il lago turchese sotto il Sorapiss, raggiungibile dal Passo Tre Croci, sulla strada tra Misurina e Cortina.
- Lago di Braies: il famoso lago della Valle di Braies, raggiungibile passando per Dobbiaco.
Domande frequenti
Quanto è lunga la camminata al punto panoramico dei Cadini di Misurina?
Circa 3,2 km andata e ritorno dal Rifugio Auronzo sul sentiero 117, con circa 210 m di dislivello in salita. Calcola da 1 a 2 ore per andata e ritorno; la sella sotto il punto panoramico è a circa 30–40 minuti dal rifugio.
Il punto panoramico dei Cadini di Misurina è pericoloso?
Il sentiero non presenta difficoltà tecniche, ma in alcuni punti è stretto ed esposto, ed è sconsigliato a chi soffre di vertigini. Indossa scarponi, stai lontano dal bordo sul promontorio ed evitalo con terreno bagnato o ghiacciato.
Da dove parte il sentiero dei Cadini di Misurina?
Di fronte al Rifugio Auronzo, in cima alla strada a pedaggio delle Tre Cime. Il sentiero 117 si allontana dal giro delle Tre Cime, in direzione dei Cadini.
Si può raggiungere il punto panoramico senza salire in auto sulla strada a pedaggio?
Sì. Nel 2026 la navetta Dolomiti Bus collegava Misurina Genzianella al Rifugio Auronzo per €10 a persona, e la navetta 444 parte da Dobbiaco. Prenota o controlla gli orari prima di partire.
La seggiovia del Col de Varda porta al punto panoramico?
No. Sale da Misurina al Rifugio Col de Varda, a 2.106 m, sull’altro lato del gruppo. Il famoso punto panoramico si raggiunge dal Rifugio Auronzo.
Qual è il periodo migliore per visitare i Cadini di Misurina?
Da metà giugno a fine settembre per i sentieri, e la mattina presto o il tardo pomeriggio per trovare il promontorio più tranquillo e una luce più morbida.